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Venerdì 22 maggio torna la Notte Bianca delle Scuole Aperte, l’appuntamento dedicato alle scuole coinvolte promosso e finanziato da Roma Capitale. Il progetto, consente l’apertura degli istituti durante tutto l’anno, oltre l’orario scolastico ordinario, con attività pomeridiane, serali e nel fine settimana rivolte a studenti, studentesse e cittadinanza.

Per un’intera serata, oltre 130 scuole in tutta la città – dal centro alle periferie – si animeranno con laboratorispettacoli, mostre, concertiincontripresentazioni di libriattività artistiche e percorsi creativi aperti a studenti, famiglie e cittadinanza, con la partecipazione talvolta di ospiti d’eccezione, come Matteo Garrone e Daniele Silvestri.

Partecipazione quest’anno anche della scuola dell’Istituto penitenziario minorile Casal del Marmo, dove andranno in scena uno spettacolo teatrale e le esibizioni delle ragazze e dei ragazzi che, nel corso dell’anno scolastico, hanno preso parte ai laboratori di rap e di espressione corporea.

Venerdì 22 maggio, per un’intera serata dunque le scuole romane diventeranno in contemporanea luoghi vivi di incontro, partecipazione e comunità, confermando il successo di un’esperienza che negli anni è cresciuta fino a coinvolgere centinaia di migliaia di studenti e studentesse e una rete sempre più ampia di associazioni, realtà culturali e territoriali.

La Notte Bianca rappresenta infatti il momento simbolico e collettivo di un modello di scuola aperta, inclusiva e “sconfinata”, capace di dialogare con il territorio e di costruire comunità educante.

“Questa Notte Bianca è molto più di una festa: è il racconto concreto dell’idea di scuola che stiamo costruendo a Roma. Una scuola aperta, attraversabile, capace di stare dentro la vita dei quartieri e di diventare presidio educativo, culturale e sociale. In questi anni abbiamo scelto di investire con forza su questo progetto perché crediamo che la scuola non debba vivere soltanto nelle ore delle lezioni, ma possa essere uno spazio pubblico vivo, dove si costruiscono relazioni, opportunità, partecipazione e contrasto alle disuguaglianze. Vedere contemporaneamente 130 scuole aperte, dal centro alla periferia, animate da ragazze, ragazzi, famiglie, associazioni e cittadini significa vedere una città che educa tutta insieme. È questo il senso più profondo del progetto Scuole Aperte: fare della scuola un bene comune e della conoscenza uno strumento di comunità e di democrazia”. Così l’Assessora alla Scuola, Formazione, Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli.