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È ricominciata, lo scorso 27 novembre, la rassegna MidNite Chef, le serate di chef-guest che favoriscono l’incontro fra la cucina d’autore e i cocktail del Nite Kong a Roma. I primi due appuntamenti hanno visto protagonisti Edoardo Fumagalli, chef di Locanda Margon a Trento, e Carlo Cracco, che oltre al suo Cracco in Galleria ha annunciato l’imminente apertura di un’insegna a Roma. Ora è il turno di Davide Guidara chef de I Tenerumi, al Therasia Resort di Vulcano, nelle isole Eolie ed esponente della “nuova cucina vegetale”: due stelle Michelin appena raggiunte e numerosi premi, che incoronano una carriera in ascesa. Un’ulteriore conferma del livello in ascesa della rassegna MidNite Chef, che per la seconda edizione ha posizionato l’asticella della qualità ancora più in alto, con 8 serate che vedono protagonisti chef di fama internazionale da tutta Italia. Un format pensato come un’esperienza immersiva, che va ad aggiungere una nuova dimensione alla magia del Nite Kong. Come dice Patrick Pistolesi, fondatore e patron di Drink Kong e Nite Kong: «Il food pairing non è una regola, è un incontro: tra la visione dello chef e quella del bartender, tra il fuoco e il ghiaccio, tra il sapore e la notte».

Il terzo appuntamento con Davide Guidara
È Davide Guidara il protagonista della seconda serata delle MidNite Chef, il 22 gennaio. Classe 1994, già a 31 anni ha appuntato il secondo macaron alla giubba da chef, alla guida de I Tenerumi presso il Therasia Resort di Vulcano, dove svolge il ruolo di Executive Chef della struttura. Sempre nell’isola eoliana, segue come direttore culinario Il Cappero, altro ristorante stellato della struttura. Al grido di “Cook more plants”, la sua sperimentazione si rivolge soprattutto alla “nuova cucina vegetale”, di cui è uno dei più fini interpreti. La sua ambizione: ridefinire il mondo delle verdure, elevandole sia nella cucina d’autore d’avanguardia, che nella cultura mainstream.

Per la serata di MidNite Chef del 22 gennaio, Guidara non smentisce questa ambizione, anzi, l’obiettivo sarà elevarla, facendo incontrare i suoi piatti con drink in cui la quota green non mancherà. Come sempre, l’appuntamento prevede un’alternanza di piatti dell’ospite – sei gli assaggi, in questo caso – e una drink list creata dal team di Nite Kong. Nel menu proposto da Davide Guidara, si inizia con una rinfrescante Zucchina, aglio e menta, che sarà accompagnato dalle note pungenti del drink Wasabi (a base di Tequila Patron Blanco, con un distillato al wasabi, menta a riprendere il piatto, acqua di cocco e miele aromatico). Si continua con il piatto Datterino, che la squadra di Pistolesi e co. ha pensato di affiancare al cocktail Passion, dal tocco piccante e sensuale (con Bacardi Superior Heritage, pomodori verdi, passion fruit, Martini Ambrato, jalapeño). L’incontro fra il piatto Barbabietola e Rucola di Guidara e il cocktail Miso (con Whisky Dewar’s 12, ananas, miso, panna) sarà invece un’altalena di sapori, fra il dolce della barbabietola, l’amaro della rucola, l’umami del miso. E ancora Lenticchia e pepe, che si incontrano con le note amaricanti e speziate del drink Laurel (con Martini Rubino, Martini Bitter Speciale, alloro, pimento, bitter orange). Patata, vino bianco e senape è l’ultimo piatto salato di Guidara, da contrastare con un drink che è un elogio della semplicità, ovvero il Thyme, con gin Bombay Sapphire e un cordiale mediterraneo. Fuochi d’artificio nel palato per il gran finale: per il dessert, Limone è l’unico indizio che ci dà lo chef in questo caso, a cui il bancone del Nite Kong risponde con Bergamot, un cocktail che è un concentrato di profumi (con vodka Grey Goose, St.Germain liqueur, mandarino, bergamotto, sparkling wine), che vedono gli agrumi protagonisti.

L’evoluzione
L’idea è unire il talento e la creatività di chef di fama internazionale, con le proposte dei bartender che hanno fatto crescere questo indirizzo romano, portandolo ai più alti livelli internazionali. «La prima edizione di MidNite Chef – commenta Pistolesi – è stata un esperimento che ha confermato quello in cui crediamo da sempre: il dialogo tra cucina e mixology può essere qualcosa di profondamente emozionale. Abbiamo scoperto che quando uno chef e un bartender si incontrano in uno spazio di libertà creativa nasce un linguaggio nuovo. Fatto di sapori, consistenze e ritmo». A rendere ancor più speciale questa edizione, è la consapevolezza raggiunta nel corso del primo ciclo di serate, ovvero che il vero valore del progetto sta nel dialogo. «E quest’anno vogliamo spingerlo ancora oltre – aggiunge Pistolesi -: abbiamo invitato chef di livello assoluto a costruire insieme un percorso condiviso fin dall’idea, non solo nell’esecuzione. Non cerchiamo più solo l’abbinamento perfetto, ma una narrazione completa, in cui ogni piatto e ogni drink raccontano la stessa storia da due prospettive diverse».

Anche la parte esperienziale si amplifica, portando oltre il senso di teatralità, che era già insito nel progetto, la luce, la musica, il ritmo del servizio: tutto diventa parte di un unico racconto immersivo, pensato per coinvolgere i sensi come in una performance. «In sintesi – conclude Pistolesi -, è un’evoluzione nell’anima stessa del progetto: MidNite Chef non è più una cena con cocktail, è un rituale gastronomico, un viaggio notturno tra gusto e immaginazione, dove ogni dettaglio vibra alla stessa frequenza».

Il calendario della seconda edizione
Dopo la serata 22 gennaio il viaggio di MidNite Chef continua con una presenza femminile, la chef Vania Ghedini, scelta da Massimo Bottura per guidare le cucine di Oro, il ristorante dell’hotel Cipriani di Venezia, che calcherà le scene della rassegna MidNite Chef il 26 febbraio. A seguire, il 19 marzo si gioca in casa, con la presenza dello chef due stelle Michelin Domenico Stile, alla guida delle cucine della romana Enoteca la Torre, due stelle Michelin, situata all’interno del lussuoso hotel Villa Laetitia. Il 16 aprile, è la volta di Nicola Somma, Head Chef del ristorante Cannavacciuolo LAQUA Countryside, a Ticciano, tra i colli sorrentini, che già a pochissimi mesi dall’apertura si era appuntato la stella Michelin sulla giubba. Il 14 maggio è atteso Valentino Cassanelli, chef di Lux Lucis, una stella Michelin, situato in uno dei complessi alberghieri più lussuosi della Versilia, l’Hotel Principe Forte dei Marmi. Chiusura in bellezza, l’8 giugno, con uno chef da tre stelle Michelin, che incarna perfettamente il valore della cucina italiana: Giancarlo Perbellini, patron di Casa Perbellini a Verona.